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Un tesoro di nome Liz - Dalle biografie ai film, è business sulla vita della Taylor. il 2011-04-05, 11:31
Angy
Admin

Un tesoro di nome Liz
Dalle biografie ai film, è business sulla vita della Taylor.

Non è ancora passato un mese dalla morte di Liz Taylor, ma, come era prevedibile, si è già scatenato un fiorente business sulla diva del cinema. Uno dei suoi biografi, David Bret, l’ha definita «l’icona di Hollywood più controversa dai tempi di Mae West». Naturale che il mercato, prima anglosassone, poi mondiale, sia pronto per essere invaso da memorie, biografie non autorizzate, ristampe e traduzioni. Insomma, la sua vita, è pronta a diventare un grande affare per l’editoria.
Per quanto riguarda l’Italia, è previsto che a settembre Il Saggiatore pubblichi Furious Love: Elizabeth Taylor, Richard Burton and the Marriage of the Century, il racconto, scritto da Sam Kashner e Nancy Schoenberger, della tempestosa relazione tra i due divi di Hollywood, forse l’unico grande amore dell'attrice, che si era fatta promettere da Burton che comunque fosse andata tra loro, sarebbero stati sepolti insieme. Un impegno solo in parte mantenuto. Liz e Richard riposano infatti nello stesso cimitero, il Forest lawn memorial park di Los Angeles, ma in tombe separate. A essere sepolta insieme all'attrice è invece l’ultima lettera d’amore scritta da Burton poco prima di morire nel 1984 a soli 58 anni.
PRESTO AL CINEMA. Tornanod al libro, anche negli Stati Uniti è in programma una ristampa con il suo editore originario, Jr Books.
Ma i rumors più interessanti parlano di un probabile adattamento cinematografico di Furios Love, di cui si vocifera da almeno un anno, e il cui progetto potrebbe avere un'accellerata dopo l’ondata di emozione per la morte della Taylor.
Il regista più accreditato per dirigerlo sarebbe Mike Nichols, mentre il nome dell’attrice protagonista che si ripete con più insistenza è quello di Angelina Jolie.
Dopo la morte di Liz, gli editori si scatenano
La tomba di Elizabeth Taylor.

Un dettaglio non secondario per scrittori e editori è che ora non c’è più il rischio di una querela da parte della diretta interessata, che negli anni ha dimostrato di non badare a spese in fatto di avvocati e cause per diffamazione.
Nel 1960, l'attrice chiese due milioni e mezzo di dollari a sette riviste di cinema. Nel 1990 portò in tribunale il “National Enquirer”, che aveva scritto di alcol nella sua stanza di ospedale.
È per questo motivo che l’editore Mainstream ha tenuto per più di un anno ferme le stampe di Elizabeth Taylor: The Lady, The Lover, The Legend: 1932-2011 ora finalmente sbloccate.
TRA GOSSIP E FATTI VERI. L’autore, David Bret, e il capo della casa editrice Bill Campbell, avevano deciso di aspettare proprio per evitare problemi legali. Pare che il libro sia pieno di rivelazioni compromettenti, che ci siano racconti degli amori omosessuali di Liz, del suo uso spregiudicato della bellezza per ottenere le parti che desiderava e della bisessualità di Richard Burton.
Pan Macmillan rimanda in stampa 25 mila copie di Elizabeth. Faber anticipa di un anno How to be a Movie Star: Elizabeth Taylor in Hollywood, altro titolo piuttosto controverso sui metodi di carriera della Taylor. Nessun contatto diretto con lei, ma interviste a tutti quelli che con la grande attrice hanno lavorato.
di Ferdinando Cutugno
Dalle biografie ai film, è business sulla vita della Taylor.

Non è ancora passato un mese dalla morte di Liz Taylor, ma, come era prevedibile, si è già scatenato un fiorente business sulla diva del cinema. Uno dei suoi biografi, David Bret, l’ha definita «l’icona di Hollywood più controversa dai tempi di Mae West». Naturale che il mercato, prima anglosassone, poi mondiale, sia pronto per essere invaso da memorie, biografie non autorizzate, ristampe e traduzioni. Insomma, la sua vita, è pronta a diventare un grande affare per l’editoria.
Per quanto riguarda l’Italia, è previsto che a settembre Il Saggiatore pubblichi Furious Love: Elizabeth Taylor, Richard Burton and the Marriage of the Century, il racconto, scritto da Sam Kashner e Nancy Schoenberger, della tempestosa relazione tra i due divi di Hollywood, forse l’unico grande amore dell'attrice, che si era fatta promettere da Burton che comunque fosse andata tra loro, sarebbero stati sepolti insieme. Un impegno solo in parte mantenuto. Liz e Richard riposano infatti nello stesso cimitero, il Forest lawn memorial park di Los Angeles, ma in tombe separate. A essere sepolta insieme all'attrice è invece l’ultima lettera d’amore scritta da Burton poco prima di morire nel 1984 a soli 58 anni.
PRESTO AL CINEMA. Tornanod al libro, anche negli Stati Uniti è in programma una ristampa con il suo editore originario, Jr Books.
Ma i rumors più interessanti parlano di un probabile adattamento cinematografico di Furios Love, di cui si vocifera da almeno un anno, e il cui progetto potrebbe avere un'accellerata dopo l’ondata di emozione per la morte della Taylor.
Il regista più accreditato per dirigerlo sarebbe Mike Nichols, mentre il nome dell’attrice protagonista che si ripete con più insistenza è quello di Angelina Jolie.
Dopo la morte di Liz, gli editori si scatenano
La tomba di Elizabeth Taylor.

Un dettaglio non secondario per scrittori e editori è che ora non c’è più il rischio di una querela da parte della diretta interessata, che negli anni ha dimostrato di non badare a spese in fatto di avvocati e cause per diffamazione.
Nel 1960, l'attrice chiese due milioni e mezzo di dollari a sette riviste di cinema. Nel 1990 portò in tribunale il “National Enquirer”, che aveva scritto di alcol nella sua stanza di ospedale.
È per questo motivo che l’editore Mainstream ha tenuto per più di un anno ferme le stampe di Elizabeth Taylor: The Lady, The Lover, The Legend: 1932-2011 ora finalmente sbloccate.
TRA GOSSIP E FATTI VERI. L’autore, David Bret, e il capo della casa editrice Bill Campbell, avevano deciso di aspettare proprio per evitare problemi legali. Pare che il libro sia pieno di rivelazioni compromettenti, che ci siano racconti degli amori omosessuali di Liz, del suo uso spregiudicato della bellezza per ottenere le parti che desiderava e della bisessualità di Richard Burton.
Pan Macmillan rimanda in stampa 25 mila copie di Elizabeth. Faber anticipa di un anno How to be a Movie Star: Elizabeth Taylor in Hollywood, altro titolo piuttosto controverso sui metodi di carriera della Taylor. Nessun contatto diretto con lei, ma interviste a tutti quelli che con la grande attrice hanno lavorato.
di Ferdinando Cutugno






