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Totti salta il derby, ma giocherà fino "a 40 anni" il 2011-10-14, 09:25
Angy
Admin

Totti salta il derby, ma giocherà fino "a 40 anni"

TOTTI ANNUNCIA: "SALTO IL DERBY. MA GIOCHERO' FINO A 40 ANNI. LUIS ENRIQUE? COME ZEMAN E SPALLETTI". E SU BALDINI... - Totti annuncia il forfait al derby. "Chi giocherà al mio posto? È una scelta che farà sicuramente il mister, ci ha abituato a tantissime sorprese. Valuterà se sarà Pjanic, Lamela o Bojan, io non lo so, l'importante è che chi giocherà sappia cosa deve fare, anche perchè capirà cosa significa il derby di Roma". Per lui ci saranno molte altre sfide con la Lazio in futuro. In fondo ha solo 35 anni e giura: "Voglio giocare fino a 40". Una bella notizia, dopo aver sentito campioni come Ibrahimovic e Cassano che hanno meno voglia di andare avanti: "Voglio continuare a divertirmi. Quando vedro' che non ce la faccio piu', gettero' la spugna. Ma per ora non ci penso". Poi chiude il caso con Baldini, anche se gli lancia qualche segnale. Vuole che il futuro dirigente chiarisca il suo pensiero (circa la frase "deve liberarsi della sua pigrizia".) quando tornerà (tra pochissimi giorni) alla Roma: "Con Franco ho avuto sempre un bellissimo rapporto, non ho avuto mai problemi e quando arrivera', penso presto, specifichera' questa 'pigrizia', il significato preciso, cosa volesse dire. Ma ho gia' accantonato tutto per il bene della Roma, della squadra, di tutti. E' un direttore conosciuto al mondo, uno dei piu' bravi, fa piacere che e' nello staff della Roma e spero che possiamo rivincere insieme".
Da Baldini a Sabatini, che ha parlato di un caso Totti che stava ""uccidendo la squadra"... "Spero di non essere mai un problema per la Roma - continua il numero 10 della Roma - Ho sempre cercato di fare qualcosina in piu' e le parole che sono uscite all'inizio mi avevano dato un po' fastidio ma ogni anno ce n'e' una su Totti. Si e' detto che creavo problemi, che ero il male della Roma, che cerco di remare contro la societa', che non volevo gli americani, che volevo solo la Sensi. Ormai ci sono abituato e non me la prendo piu' di tanto, anche se un po' di fastidio c'e' stato. Ma ho avuto un chiarimento con Sabatini, ho chiesto quale fosse la verita' sul mio conto, se facevo parte di questo progetto e mi hanno detto che sono al centro del progetto e fortunatamente sono cambiate tante cose". Miele per Luis Enrique. Sembrano lontani i giorni estivi in cui si dubitava del loro rapporto: "Mi ricorda Zeman e Spalletti perche' ha un gioco offensivo, pensa piu' a far giocare la sua squadra che agli avversari, cerca di fare sempre un gol in piu' degli altri. Era dai tempi di Zeman che non ci allenavamo cosi' intensamente ma sono cose che fanno bene. Luis Enrique puo' fare bene in questa citta', ha un gioco diverso da quello italiano, ha idee chiare, innovative, ci insegna cose che in Italia non abbiamo fatto".
ANCHE TOTTI AL FESTIVAL DI ROMA PER FILM SU DI BARTOLOMEI - Il festival internazionale del film di Roma rendera' omaggio ad una delle 'bandiere giallorosse', Agostino Di Bartolomei, storico numero 10 della Roma di Nils Liedholm. Mario Sesti, curatore della sezione Extra ha annunciato, prima della conferenza ufficiale della VI edizione del festival internazionale di Roma, gli eventi piu' importanti da lui curati. Tra questi, oltre a documentari sul caso Cucchi, su Laura Betti e sull'ex campione di scacchi Bobby Fisher, anche un documentario che ricostruisce la vita di Di Bartolomei, dai successi in maglia giallorossa all'esperienza alla Salernitana fino alla sua tragica scomparsa. Il documentario di Francesco Del Grosso, '11 metri', vedra' la partecipazione di gran parte della squadra della Roma e - ha detto Mario Sesti - sara' sicuramente un evento di grandissimo richiamo.
IL FILM SU DI BARTOLOMEI AL FESTIVAL DI ROMA - Un film documentario di circa un'ora e mezza su Agostino Di Bartolomei: verrà presentato al Festival di Roma (in programma del 22 ottobre al 4 novembre) e si chiama "Undici metri": immagini, racconti e testimonianze nei quali il regista Francesco Del Grosso racconta la vita e la carriera del capitano che portò la Roma al suo secondo scudetto nella storia. Una vicenda umana che ha commosso tutti: dalla gloria alla depressione sino al suicidio, il 30 maggio del 1994. Un giorno non a caso: era il decennale della sconfitta della sua Roma all'Olimpico nella finale di Coppa Campioni contro il Liverpool. Il film percorre i luogi del povero DiBa: da Tor Marancia, quartiere dove è nato e dove ha mosso i primi passi da calciatore nell'Omi, fino a Castellabate dove viveva con la sua famiglia negli ultimi anni della sua vita e dove è morto. Ma si viaggia anche a Milano (due stagioni belle sulla sponda rossonera del Naviglio con Nils Liedholm: era il Milan di Wilkins e Hateley) e Salerno. Le testimonianze e i ricordi di Ago sono di suo figlio Luca, della moglie Marisa e suo figlio Gianmarco (che Di Bartolomei ha cresciuto come fosse suo), senza dimenticare gli amici di infanzia e molti suoi ex compagni di squadra come, Baresi, Tassotti, Pruzzo, Bruno Conti, Tancredi, Nela, Righetti. E nessuno è mai riuscito a darsi una spiegazione sul perchè abbia deciso di porre fine alla sua vita...
VIDEO, IN RICORDO DEL GRANDE DIBA
http://affaritaliani.libero.it/

TOTTI ANNUNCIA: "SALTO IL DERBY. MA GIOCHERO' FINO A 40 ANNI. LUIS ENRIQUE? COME ZEMAN E SPALLETTI". E SU BALDINI... - Totti annuncia il forfait al derby. "Chi giocherà al mio posto? È una scelta che farà sicuramente il mister, ci ha abituato a tantissime sorprese. Valuterà se sarà Pjanic, Lamela o Bojan, io non lo so, l'importante è che chi giocherà sappia cosa deve fare, anche perchè capirà cosa significa il derby di Roma". Per lui ci saranno molte altre sfide con la Lazio in futuro. In fondo ha solo 35 anni e giura: "Voglio giocare fino a 40". Una bella notizia, dopo aver sentito campioni come Ibrahimovic e Cassano che hanno meno voglia di andare avanti: "Voglio continuare a divertirmi. Quando vedro' che non ce la faccio piu', gettero' la spugna. Ma per ora non ci penso". Poi chiude il caso con Baldini, anche se gli lancia qualche segnale. Vuole che il futuro dirigente chiarisca il suo pensiero (circa la frase "deve liberarsi della sua pigrizia".) quando tornerà (tra pochissimi giorni) alla Roma: "Con Franco ho avuto sempre un bellissimo rapporto, non ho avuto mai problemi e quando arrivera', penso presto, specifichera' questa 'pigrizia', il significato preciso, cosa volesse dire. Ma ho gia' accantonato tutto per il bene della Roma, della squadra, di tutti. E' un direttore conosciuto al mondo, uno dei piu' bravi, fa piacere che e' nello staff della Roma e spero che possiamo rivincere insieme".
Da Baldini a Sabatini, che ha parlato di un caso Totti che stava ""uccidendo la squadra"... "Spero di non essere mai un problema per la Roma - continua il numero 10 della Roma - Ho sempre cercato di fare qualcosina in piu' e le parole che sono uscite all'inizio mi avevano dato un po' fastidio ma ogni anno ce n'e' una su Totti. Si e' detto che creavo problemi, che ero il male della Roma, che cerco di remare contro la societa', che non volevo gli americani, che volevo solo la Sensi. Ormai ci sono abituato e non me la prendo piu' di tanto, anche se un po' di fastidio c'e' stato. Ma ho avuto un chiarimento con Sabatini, ho chiesto quale fosse la verita' sul mio conto, se facevo parte di questo progetto e mi hanno detto che sono al centro del progetto e fortunatamente sono cambiate tante cose". Miele per Luis Enrique. Sembrano lontani i giorni estivi in cui si dubitava del loro rapporto: "Mi ricorda Zeman e Spalletti perche' ha un gioco offensivo, pensa piu' a far giocare la sua squadra che agli avversari, cerca di fare sempre un gol in piu' degli altri. Era dai tempi di Zeman che non ci allenavamo cosi' intensamente ma sono cose che fanno bene. Luis Enrique puo' fare bene in questa citta', ha un gioco diverso da quello italiano, ha idee chiare, innovative, ci insegna cose che in Italia non abbiamo fatto".
ANCHE TOTTI AL FESTIVAL DI ROMA PER FILM SU DI BARTOLOMEI - Il festival internazionale del film di Roma rendera' omaggio ad una delle 'bandiere giallorosse', Agostino Di Bartolomei, storico numero 10 della Roma di Nils Liedholm. Mario Sesti, curatore della sezione Extra ha annunciato, prima della conferenza ufficiale della VI edizione del festival internazionale di Roma, gli eventi piu' importanti da lui curati. Tra questi, oltre a documentari sul caso Cucchi, su Laura Betti e sull'ex campione di scacchi Bobby Fisher, anche un documentario che ricostruisce la vita di Di Bartolomei, dai successi in maglia giallorossa all'esperienza alla Salernitana fino alla sua tragica scomparsa. Il documentario di Francesco Del Grosso, '11 metri', vedra' la partecipazione di gran parte della squadra della Roma e - ha detto Mario Sesti - sara' sicuramente un evento di grandissimo richiamo.
IL FILM SU DI BARTOLOMEI AL FESTIVAL DI ROMA - Un film documentario di circa un'ora e mezza su Agostino Di Bartolomei: verrà presentato al Festival di Roma (in programma del 22 ottobre al 4 novembre) e si chiama "Undici metri": immagini, racconti e testimonianze nei quali il regista Francesco Del Grosso racconta la vita e la carriera del capitano che portò la Roma al suo secondo scudetto nella storia. Una vicenda umana che ha commosso tutti: dalla gloria alla depressione sino al suicidio, il 30 maggio del 1994. Un giorno non a caso: era il decennale della sconfitta della sua Roma all'Olimpico nella finale di Coppa Campioni contro il Liverpool. Il film percorre i luogi del povero DiBa: da Tor Marancia, quartiere dove è nato e dove ha mosso i primi passi da calciatore nell'Omi, fino a Castellabate dove viveva con la sua famiglia negli ultimi anni della sua vita e dove è morto. Ma si viaggia anche a Milano (due stagioni belle sulla sponda rossonera del Naviglio con Nils Liedholm: era il Milan di Wilkins e Hateley) e Salerno. Le testimonianze e i ricordi di Ago sono di suo figlio Luca, della moglie Marisa e suo figlio Gianmarco (che Di Bartolomei ha cresciuto come fosse suo), senza dimenticare gli amici di infanzia e molti suoi ex compagni di squadra come, Baresi, Tassotti, Pruzzo, Bruno Conti, Tancredi, Nela, Righetti. E nessuno è mai riuscito a darsi una spiegazione sul perchè abbia deciso di porre fine alla sua vita...
VIDEO, IN RICORDO DEL GRANDE DIBA
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